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La regola: tutto passa dallo SdI
Dal 1° gennaio 2019 le fatture tra soggetti residenti, stabiliti o identificati in Italia sono fatture elettroniche: un file XML nel formato FatturaPA, trasmesso tramite il Sistema di Interscambio (SdI) dell'Agenzia delle Entrate. Vale verso le aziende e anche verso i privati, quando la fattura viene emessa. Una fattura in PDF o su carta, fuori dallo SdI, si considera non emessa.
Dal 1° luglio 2022 l'obbligo vale per i forfettari con ricavi oltre 25.000 euro, dal 1° gennaio 2024 per tutti i forfettari.
Il negozio online: niente scontrino, corrispettivi annotati
Un negozio Shopify che vende beni pagati online e spediti al cliente fa commercio elettronico indiretto, assimilato alle vendite per corrispondenza. L'Agenzia delle Entrate lo ha confermato (risposta n. 416 del 2020):
- nessun documento commerciale (lo scontrino) e nessun invio telematico dei corrispettivi;
- nessuna fattura al privato, salvo che la chieda al più tardi al momento dell'operazione;
- gli incassi vanno però annotati nel registro dei corrispettivi (art. 24 del DPR 633/1972).
Cosa serve per ogni tipo di cliente
| Cliente | Cosa serve |
|---|---|
| Privato che non chiede la fattura (la maggior parte degli ordini) | Nessuna fattura: l'incasso va nel registro dei corrispettivi |
| Privato che chiede la fattura | Fattura elettronica via SdI con il suo codice fiscale; il cliente la trova nella sua area riservata dell'Agenzia e voi gli consegnate una copia |
| Azienda o professionista italiano | Fattura elettronica via SdI con la partita IVA, recapitata tramite codice destinatario o PEC |
| Azienda estera, o privato estero che chiede la fattura | Fattura via SdI con codice destinatario XXXXXXX (vale anche come comunicazione delle operazioni con l'estero), e una copia al cliente, che lo SdI non raggiunge |
La richiesta va fatta entro il momento di effettuazione dell'operazione. Se il cliente paga al checkout, come di solito su Shopify, l'operazione si considera effettuata al pagamento (art. 6, c. 4, DPR 633/72): la richiesta va quindi fatta con l'ordine. Se paga dopo, per esempio in contrassegno, conta la consegna o la spedizione. Dopo, non c'è più obbligo di emettere la fattura.
I dati da chiedere al checkout
- Codice fiscale o partita IVA: Shopify ha un campo italiano al checkout per il mercato Italia, da attivare nelle impostazioni del checkout. Per un privato, il codice fiscale è anche il modo più semplice per chiedere la fattura.
- Codice destinatario (7 caratteri) o PEC per le aziende: indicano dove lo SdI recapita la fattura. Senza nessuno dei due si usa il codice
0000000: il cliente la trova nella sua area riservata del portale Fatture e corrispettivi, e la fattura si considera comunque emessa. Si chiedono con un campo nel carrello (attributo del carrello).
Tempi, scarti e sanzioni
- Tempi: la fattura immediata va trasmessa entro 12 giorni dall'effettuazione dell'operazione (per gli ordini pagati online, dal pagamento); la fattura differita entro il 15 del mese successivo.
- Scarto: se lo SdI rifiuta il file (per esempio un codice fiscale non valido), la fattura si considera non emessa. Va corretta e ritrasmessa entro 5 giorni dalla notifica, di norma con lo stesso numero e la stessa data, oppure con un nuovo numero collegato alla fattura scartata.
- Sanzioni: dal 2026 le regole sono contenute nel Testo unico delle sanzioni tributarie (art. 31 del D.Lgs. 173/2024). Per un'operazione imponibile non fatturata o fatturata in ritardo: il 70% dell'imposta, minimo 300 euro; da 250 a 2.000 euro se l'imposta è comunque stata liquidata correttamente. Il ravvedimento operoso le riduce.
Forfettari
Nel regime forfettario la fattura elettronica è obbligatoria dal 2024, ma senza IVA: nel file il regime fiscale è RF19, la natura delle righe N2.2 e la fattura riporta il riferimento all'art. 1, commi da 54 a 89, della Legge 190/2014. Sopra 77,47 euro si applica l'imposta di bollo di 2 euro, indicata nel file (bollo virtuale) e versata con F24 ogni trimestre. Il forfettario non tiene il registro dei corrispettivi (art. 1, c. 59, L. 190/2014): conserva i documenti delle vendite.
Conservazione
Le fatture elettroniche vanno conservate in modo digitale a norma per dieci anni. L'Agenzia delle Entrate offre un servizio gratuito: nel portale Fatture e corrispettivi, sezione Conservazione, basta aderire una volta all'accordo di servizio. L'adesione non è automatica: senza, l'Agenzia non conserva nulla.
Shopify e SdI: cosa Shopify non fa
- Shopify non produce file FatturaPA e non trasmette nulla allo SdI;
- non tiene il registro dei corrispettivi;
- non gestisce gli scarti dello SdI né la copia per il cliente.
Serve quindi un collegamento tra gli ordini Shopify e lo SdI: un'app che trasforma ogni ordine nel documento giusto e lo trasmette, oppure un gestionale in cui ricopiare o importare le vendite.
FatturaPA da Shopify: cosa fa Invocourier
- Ogni ordine di un'azienda, e di un privato che indica il codice fiscale, diventa una fattura FatturaPA trasmessa allo SdI tramite il nostro canale accreditato, senza registrazione sul portale dell'Agenzia.
- Legge partita IVA e codice fiscale dal campo italiano del checkout Shopify, codice destinatario e PEC dagli attributi del carrello.
- Le vendite ai privati senza fattura finiscono nella pagina Corrispettivi: totali giornalieri per aliquota, con un CSV per il commercialista che li annota nel registro.
- Un documento scartato viene segnalato con il motivo dello SdI; Correggi e reinvia lo ritrasmette con lo stesso numero e la stessa data.
- Forfettari: regime RF19, natura N2.2 e bollo virtuale sopra 77,47 euro, in automatico.
- Il cliente riceve la copia di cortesia via email: il PDF con l'XML allegato. Un rimborso in Shopify diventa una nota di credito.
- Da 7 dollari al mese, trasmissioni SdI comprese nei limiti del piano, con 14 giorni di prova gratuita.
Cosa Invocourier non fa: la conservazione a norma (usate il servizio gratuito dell'Agenzia) e la ricezione delle fatture dei fornitori. Le vendite con Shopify POS sono escluse per impostazione predefinita, perché passano dal registratore telematico.
Ogni ordine allo SdI, senza ricopiare nulla
Invocourier è in italiano sullo Shopify App Store, da 7 dollari al mese, con 14 giorni di prova gratuita.
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Domande frequenti
Devo fare la fattura a ogni cliente privato?
No. Per le vendite online di beni la fattura al privato è dovuta solo se la chiede, al più tardi al momento di effettuazione dell'operazione: per un ordine pagato al checkout, con l'ordine stesso. Altrimenti basta annotare l'incasso nel registro dei corrispettivi (i forfettari non tengono il registro).
Un negozio online deve emettere lo scontrino?
No. Il commercio elettronico indiretto è esonerato dal documento commerciale e dall'invio telematico dei corrispettivi, ma gli incassi vanno annotati nel registro dei corrispettivi. Per le vendite in negozio con Shopify POS valgono invece le regole della cassa.
Una fattura in PDF è valida?
No: tra soggetti italiani, una fattura che non passa dallo SdI si considera non emessa. Il PDF può accompagnare la fattura elettronica come copia per il cliente.
Cosa succede se lo SdI scarta la fattura?
La fattura si considera non emessa: va corretta e rinviata entro 5 giorni dalla notifica, di norma con lo stesso numero e la stessa data.
E se il cliente non mi dà codice destinatario né PEC?
Si usa il codice 0000000: lo SdI mette la fattura a disposizione nell'area riservata del cliente sul sito dell'Agenzia, e la fattura è comunque emessa. Conviene mandargli anche una copia.
Sono forfettario: devo emettere la fattura elettronica?
Sì, dal 1° gennaio 2024, senza IVA, con il riferimento alla Legge 190/2014 e il bollo di 2 euro sopra 77,47 euro.